Il teatro
Pedagogico
(BAMBINI, PRE ADOLESCENTI E ADOLESCENTI)
Non formiamo attori bambini, perché fare l’attore è un mestiere da adulti e voi insegnereste ai bambini a fare l’avvocato, il falegname, la commessa o il medico?
I bambini fanno i bambini e noi giochiamo al teatro con loro.
I laboratori nel dettaglio
Il teatro come gioco e come mezzo per apprendere andando alla scoperta dell’espressività, dello strumento corpo e voce attraverso l’ascolto attivo di storie corporee, rumorose, sensoriali e attività pittoriche e manuali. La musica, il movimento libero e l’atmosfera magica dei rituali legati al laboratorio dei piccoli, rendono lo spazio del teatro divertente, creativo e libero. I laboratori della fascia 03/06 anni si svolgono prevalentemente nelle scuole dell’infanzia e non prevedono uno spettacolo di fine anno, ma una lezione aperta di condivisione con i genitori.
Il laboratorio si divide in due parti, nella prima parte che va da ottobre a febbraio, si dà molto spazio al gioco teatrale, alle improvvisazioni, all’espressività, alla voce, alla sperimentazione, all’esibizione condivisa e poi singola sotto forma di gioco. Il bambino senza rendersene conto acquisirà gli strumenti tecnici del teatro e acquisterà famigliarità con l’esibizione senza sentirne il costo emotivo perché sarà avvenuta sotto forma di gioco. Nella seconda parte, da febbraio a giugno, si condivide con i bambini una storia da rappresentare e si lavora su un laboratorio di messa in scena in cui ognuno può sentirsi libero di dare le sue idee alla costruzione del personaggio e della scena: in questo modo la creatività e l’autostima di ognuno verranno stimolate e tutti si sentiranno parte di quel bel gioco di squadra che è il teatro. E poi TUTTI IN SCENA con uno spettacolo costruito tutti insieme!!!
Delicati come petali, le ragazze e i ragazzi di queste due fasce d’età fanno percorsi laboratoriali simili, ma preferiamo mantenere i due gruppi distaccati perché ancora diversi sono i loro linguaggi e il loro modo di relazionarsi che cambia e si evolve velocemente da un anno all’altro. Noi non desideriamo che si influenzino, ma che mantengano i loro tempi evolutivi naturali di cui ci facciamo spettatori presenti ma non invadendi. Il teatro a quest’età è soprattutto RELAZIONE, SCAMBIO, PENSIERO, SPERIMENTAZIONE. Ci piace dire che perderemo l’equilibrio tutti insieme per aiutarci a stare in piedi! E così sarà, attraverso il potente mezzo teatrale. Sconfineremo laddove vedremo confini, attraverseremo passioni, sentimenti e per ritrovarci a fluttuare come in un sogno. Questo succede con le persone di quell’età: siamo noi adulti a dover entrare nel loro mondo, a doverci ricordare come eravamo e a supportare quella fragilità per tirare fuori la loro forza. Il teatro, la parola che da scritta diventa azione, ci viene in aiuto con la sua prorompente vivacità creativa.
Alcuni scatti
























